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Via Francigena toscana

via francigena

Quando dovevo scegliere quale parte di Via Francigena percorrere, mi sono documentata attentamente e il tratto toscano mi sembrava una delle parti più suggestive. Ho incontrato lungo la via pellegrini che hanno percorso quasi tutta la via Francigena e altri cammini e tutti erano concordi nel pensare che il tratto toscano, con la Val D’Orcia, è in assoluto uno dei più belli. Io ho percorso da San Miniato a Radicofani.

In questo post indicherò i posti dove ho dormito (ho scelto le strutture di accoglienza pellegrina, tranne l’ultimo giorno a Radicofani) e dove ho mangiato. Ho deciso di non portare il sacco a pelo per avere lo zaino più leggero. Tenete conto però che in alcune strutture per avere la biancheria si paga un sovrapprezzo di 5 euro circa. Informatevi quando prenotate.

Sul sito ufficiale della via Francigena trovate comunque l’elenco di tutte le strutture per pernottare convenzionate.


Altopascio-San Miniato | tappa 29

Dove mangiare a San Miniato

Per la cena ho scelto la Trattoria Ristorante l'Upupa. Avevo letto commenti positivi che non hanno tradito le aspettative. Cucina tipica toscana con specialità funghi porcini e tartufo. Il gestore-chef vi alllieterà la serata con i racconti della sua prima vita quando faceva gare automobilistiche. Ho mangiato le bruschette (ottime quelle con i funghi porcini), salumi e pecorino con la mostarda di cipolle fatta in casa, tagliolini al tartufo e un’ottima tagliata (sempre con il tartufo – naturalmente!).

Dove dormire a San Miniato

Le finestre del seminario è un ex seminario del 1600 con vista su una bellissima piazza da una lato (dove affacciano le finestre delle camere) e su un paesaggio magnifico dall’altro lato. Ristrutturato da poco, ho trovato un ambiente pulito, semplice, ma molto confortevole.


San Miniato-Gambassi Terme | Tappa 30

Dove dormire a Gambassi Terme

A Gambassi Terme c’è una struttura di accoglienza pellegrina incantevole: l’Ostello di Sigerico. Un edificio storico famoso perchè qui si fermò Sigerico (il primo pellegrino a percorrere la Via Francigena). Disponibilità di camere a 2-3-4-5 posti letto con bagno privato.

Dove mangiare a Gambassi Terme

Se decidete di pernottare all’Ostello di Sigerico, conviene fermarsi anche per la cena (16 euro) perchè il centro di Gambassi dista 1 km circa. Per cena abbiamo mangiato una pasta al pomodoro per primo, frittata, bruschetta e insalata per secondo.

Ostello di Sigerico
lo trovate lungo il cammino a circa 1 km da Gambassi Terme (è ben segnalato)


Gambassi Terme-San Gimignano | Tappa 31

Dove mangiare a San Gimignano

All’arrivo a San Gimignano è d’obbligo l’aperitivo al Divinorum Wine Bar situato lungo le mura (Via degli Innocenti 21) con una vista mozzafiato sul panorama. Consiglio un calice di vernaccia di San Gimignano, vino locale, insieme a una buonissima bruschetta con la porchetta. Contemplate la natura, godetevi il paesaggio.

Per la cena non c’era molta scelta a causa della chiusura settimanale, ma ho mangiato molto bene in una piccola trattoria consigliata da persone del posto: il Rigoletto, subito fuori le mura in via Roma 23, a pochi passi da porta San Giovanni.

Vi consiglio di prenotare e di chiedere il tavolo con vista. Tagliata di carne ottima.

Dove dormire a San Gimignano

A San Gimignano ho dormito alla Foresteria del Monastaero di San Girolamo, dove ho conosciuto sorella Maddalena, una suora rock!

Sorella Maddalena qualche anno fa ha deciso, insieme ad altre sorelle, di non indossare più il velo (con il benestare del Vaticano). Racconta che le prime monache della storia non lo indossavano e lei quindi si è voluto adeguare 🙂

Le stanze sono pulito ed essenziali, ma sulla Via Francigena è sufficiente un letto comodo per dormire e poco altro. Vista meravigliosa sulla campagna circostante.


San Gimignano-Colle Val d’Elsa | Tappa 32

La tappa 32 San Gimignano-Monteriggioni è una delle più impegnative della Via Francigena. Ho deciso quindi di dividerla a metà e fare la variante a Colle Val d’Elsa.

Dove mangiare a Colle Val d’Elsa

A Colle Val d’Elsa ho mangiato su una bellissima terrazza panoramica al ristorante/osteria L'Angolo di Sapia, un ristorante gestito da due giovani fratelli molto gentili. Tortelli del Mugello, specialità della zona, da provare. Ottima la tagliata.

Dove dormire a Colle Val d’Elsa

A Colle Val d’Elsa ho scelto di pernottare al Convento di San Francesco, bellissima struttura immersa nel verde con vista sull’antico borgo di Colle Val d’Elsa. Le camere sono le stesse che usavano i seminaristi.

Semplice, spartano, ma perfetto per farsi una doccia e dormire.


Colle Val d’Elsa-Monteriggioni | Tappa 32

Questa tappa è stata tra le più faticose del cammino, ma anche una delle più belle. Nel primo tratto ho abbandonato la via ufficiale, per percorrere il Parco Fluviale d’Elsa, cosa che consiglio di fare assolutamente. E’ stato bellissimo!

Respirate a pieni polmon e godetevi la frescura del parco, perchè poi arrivare a Monteriggioni sarà impegnativo, ma ricco di soddisfazioni. L’ultima salita vi farà dannare… ma varcare le mura di Monteriggioni ha un sapore quasi epico!

Dove mangiare a Monteriggioni

Anche la cena al Ristorante Le Torri di Monteriggioni è stata squisita. Io ho optato per il Menu del Pellegrino Canterbury (18 € con credenziale):
carpaccio di petto di oca affumicato con scaglie di parmigiano e vinaigrette all’aceto balsamico
Pici al pesto senese di dragoncello e pomodorini

Dove dormire a Monteriggioni

A Monteriggioni ho dormito all’Ostello Casa Vacanza il Campo proprio nella piazza centrale in fianco alla chiesa. C’è un bel giardino per riposarsi e cucina in comune.


Monteriggioni-Siena | Tappa 33

A Monteriggioni il bar apre verso le 8.00, quindi se partite presto dovreste organizzarvi la sera prima oppure potete fare come me: sono partita verso le 6.30 e dopo 5 km di cammino ho incontrato il punto ristoro La Villa gestito da Marcello: qui la colazione è abbondante, dolce o salata, fatta con prodotti home made (offerta libera).

Dopo questa colazione e due chiacchere con Marcello, sarete pronti per affrontare i numerosi km che vi divono da Siena (attenzione perchè poi non ci saranno più punti di ristoro, tranne una fontanella poco prima di arrivare nella città del palio).

Dove mangiare a Siena

A Siena ci è stata consigliata l’Antica Trattoria Papei, nella bellissima piazza del mercanto, poco distante da Piazza del Campo. Ho molto apprezzato la buonissima fettunta al lardo e l’ottima costata!


Anche a Siena i bar aprono tardi al mattino, ma appena fuori Porta Romana, proprio sul tragitto della Via Francigena, trovate l’alimentari-gastronomia-bar in via Girolamo Gigli che apre al mattino verso le 7. L’alimentari è gestito da due sorelle gemelle molto simpatiche; qui potete fare una buona colazione prima di affrontare le fatiche della giornata.

Dove dormire a Siena

A Siena ho dormito a pochi passi da Piazza del Campo, presso la Casa Vacanza Il Campo, un mini appartamento con due camere da letto e bagno privato. Possibilità anche di fare lavatrice+asciugatrice per pochi euro.


Siena-Ponte d’Arbia | Tappa 34

La tappa di Ponte d’Arbia è stata una delle più impegnative. Purtroppo, a 5 km dalla meta non ho visto cartello con le indicazioni Via Francigena e quando ho scoperto di aver sbagliato strada, avevo già percorso 4 km. A quel punto sono tornata indietro alla deviazione mancata, percorrendo così 8 km in più rispetto al totale della giornata.

Gli ultimi 5 km per Ponte d’Arbia sono stati interminabili: sotto il sole cocente, Ponte d’Arbia sembrava non arrivare mai.
Dopo 11 ore abbondanti di cammino sono arrivata, completamente distrutta, a Ponte d’Arbia.

Dove mangiare a Ponte d’Arbia

A Ponte d’Arbia c’è un’unico ristorante/pizzeria, quindi la scelta è d’obbligo. Per fortuna era in fianco al nostro affittacamere, quindi ho percorso solo pochi metri. Io ero talmente stanca che non ce la facevo nemmeno a leggere il menu. Ho optato molto semplicemente per una pizza con le verdure.

Dove dormire a Ponte d’Arbia

A Ponte d’Arbia abbiamo dormito presso la Casa del Pellegrino - affittacamere Martelli. Ci ha accolto il sig. Martelli, toscano doc, gran chiaccherone e grande conoscitore della Via Francigena. La colazione è stata abbondante con una buonissima torta fatta per noi dalla signora Martelli. Stanze pulite, casa molto accogliente proprio sul fiume. Consigliato!


Ponte d’Arbia-San Quirico d’Orcia | Tappa 35

Partenza verso le 7 del mattino, ho raggiunto Buonconvento senza troppe difficoltà, lungo la strada ho incontrato altri pellegrini: Emilio, Francesco (detto il Mancio) e Ale: un calabrese, un pugliese e un siciliano, torinesi di adozione e grandi camminatori (Emilio ha percorso vari cammini, tra cui quello di Santiago in soli 32 giorni!). Trascinati da Emilio, il cammino fino a San Quirico è stato senz’altro meno pesante del previsto.

Incredibile come la forza del gruppo possa essere di grande sostegno.

Dopo 9 ore e 30 minuti di cammino sono arrivata nella bellissima San Quirico d’Orcia.

Dove mangiare a San Quirico d’Orcia

Il sig. Martelli ci ha consigliato la Trattoria Osenna dove ho mangiato benissimo. Bella vista, buon cibo.

Consigliati i pici con asparagi, fave e pecorino… divini!

Dove dormire a San Quirico d’Orcia

Non vi segnalo il pernottamento perchè, nonostante la sistemazione fosse molto carina, ha presentato dei difetti: lontano dal centro dove si cenava, poca disponibilità del proprietario che non ha rilasciato nessuna ricevuta di pagamento.


San Quirico d’Orcia-Gallina | Tappa 36

La tappa 36 San Quirico d’Orcia-Radicofani è lunga più di 30 km e in realtà è molto impegnativa perchè presenta un dislivello di circa 1.000 metri. Ho così deciso, come tanti altri pellegrini, di dividerla in due parti (che sono state impegnative ugualmente!) anche sotto consiglio del sig. Martelli che la Via Francigena l’ha percorsa due volte!

Sono partita da San Quirico alle 6.30 del mattino e dopo circa 5 km sono arrivata nella fiabesca Bagno Vignoni, dove ho fatto colazione ai bordi dell’antica piscina termale.

Anche questa tratta dal punto di vista paesaggistico è stata meravigliosa. Dopo 7 ore e mezzo di cammino sono arrivata in località Gallina, distrutta ma felice.

Dove mangiare a Gallina

A Gallina c’è un bar e un ristorante che però faceva solo servizio d’asporto per problematiche Covid. Ho quindi mangiato nel giardino del nostro ostello in compagnia di altri pellegrini.

Dove dormire a Gallina

A Gallina ho dormito nell’ostello La Vecchia Posta (Via Cassia 43) gestito da Michela, gentile, simpatica e molto disponibile. L’ostello è molto pulito e accogliente con sala cucina in comune. Consigliato. Qui ho incontrato Andrea, che avevo già incontrato lungo il cammino, e con il quale ho percorso l’ultimo tratto per Radicofani, Luigi che percorreva la francigena in bicicletta, una ragazza ligure con problemi muscolari e che il giorno dopo avrebbe raggiunto Radicofani con il bus perchè non ce la faceva fisicamente e una signora emiliana che stava percorrendo la francigena in macchina (si, è possibile percorrere la francigena a piedi, in bicicletta e in auto).


Gallina-Radicofani | Tappa 36

La tappa verso Radicofani è molto impegnativa. Ad essere sincera però è stata meno drammatica del previsto.

Dove mangiare a Radicofani

Quando sono arrivata a Radicofani tutti i ristoranti o alimentari erano chiusi. Passo casualmente davanti alla Macelleria Rossi – l’unico posto aperto – e qui ho mangiato il panino con la porchetta più buono del mondo. Porchetta cotta in un antico forno a legna. Stra consigliato.

Per quanto riguarda la cena invece ho mangiato nell’agriturismo dove ho pernottato (leggi sotto): cena squisita e deliziosa sotto i grandi alberi con paesaggio sulla Val d’Orcia.

Dove dormire a Radicofani

L’ultima sera mi sono concessa, insieme alla mia amica Ilaria, un regalo: pernottamento in un agriturismo con piscina per riposare dalle fatiche di tutto il cammino. L’agriturismo La Selvella si trova lungo la Via Francigena a 4 km di distanza da Radicofani. Arrivate quindi a Radicofani, e dopo aver mangiato il panino con la porchetta della Macelleria Rossi, tornate indietro: questa volta però, essendo conclusa la Via Francigena, sono tornata scroccando un passaggio!

L’agriturismo si trova immerso nel verde e nel silenzio della Val d’Orcia, tutto è estremamente curato, le camere/appartamenti bellissimi, cena deliziosa, colazione abbondante. Consigliato anche per il week end.


Agriturismo La Selvella
Strada Provinciale 478
53040 Radicofani (SI)
www.laselvella.com

Al mattino dopo una colazione super abbondante, è arrivato il nostro driver Iuri (un mito) che ci ha accompagnato in stazione a Siena per tornare a casa.


Transfer


Iuri Nutarelli – cell. 389 9230556
macchina pulitissima, guida perfetta (e ve lo dico io che ho difficoltà a viaggiare in auto), gentile e molto disponibile. Se siete tra Toscana, Umbria e Lazio, contattatelo.
Io avevo dimenticato i miei occhiali da sole, comprati a Monteriggioni, a Ponte d’Arbia. Ero molto dispiaciuta perchè mi piacevano moltissimo. Iuri si è offerto di andare a recuperarli e successivamente me li ha spediti a casa. Davvero un gesto molto carino!


Per avere informazioni di carattere generale sulla Via Francigena (come preparare lo zaino, quale tratta percorrere, ecc.) clicca qui sotto.


Sono stata nominata Ambassador dall’Associazione delle Vie Francigena per il progetto Road to Rome 2021

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