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Food Travel

La mia Via Francigena toscana

via francigena

Quando dovevo scegliere quale parte di Via Francigena percorrere, mi sono documentata attentamente e il tratto toscano mi sembrava una delle parti più suggestive. Ho incontrato lungo la via pellegrini che hanno percorso quasi tutta la via Francigena e altri cammini e tutti erano concordi nel pensare che il tratto toscano, con la Val D’Orcia, è in assoluto uno dei più belli.

Io ho percorso da San Miniato a Radicofani

In questo post vi indicherò i posti dove ho dormito (ho scelto le strutture di accoglienza pellegrina, tranne l’ultimo giorno a Radicofani) e dove ho mangiato. Ho deciso di non portare il sacco a pelo per avere lo zaino più leggero. Tenete conto però che in alcune strutture per avere la biancheria si paga un sovrapprezzo di 5 euro circa. Informatevi quando prenotate. Ho indicato i prezzi del pernottamento. Se optate di condividere la camera e il bagno con altre persone, il prezzo sarà molto più basso (circa 15 euro a testa a persona).

Sul sito ufficiale della via Francigena trovate l’elenco di tutte le strutture convenzionate.

Per quanto riguarda invece i pasti, ho indicato il nome dei ristoranti dove abbiamo cenato, ma non i prezzi. Ovviamente dipende da cosa mangiate.

San Miniato

Dove mangiare a San Miniato

Per la cena ho scelto la Trattoria Ristorante l’Upupa. Avevo letto commenti positivi che non hanno tradito le aspettative. Cucina tipica toscana con specialità funghi porcini e tartufo. Il gestore-chef vi alllieterà la serata con i racconti della sua prima vita quando faceva gare automobilistiche. Ho mangiato le bruschette (ottime quelle con i funghi porcini), salumi e pecorino con la mostarda di cipolle fatta in casa, tagliolini al tartufo e un’ottima tagliata (sempre con il tartufo – naturalmente!).

Dove dormire a San Miniato

Le finestre del seminario è un ex seminario del 1600 con vista su una bellissima piazza da una lato (dove affacciano le finestre delle camere) e su un paesaggio magnifico dall’altro lato. Ristrutturato da poco, ho trovato un ambiente pulito, semplice, ma molto confortevole.

50 Euro per una stanza doppia con bagno privato.

San Miniato-Gambassi Terme

24 km

Dove dormire a Gambassi Terme

A Gambassi Terme c’è una struttura di accoglienza pellegrina incantevole: l’Ostello di Sigerico. Un edificio storico famoso perchè qui si fermò Sigerico (il primo pellegrino a percorrere la Via Francigena). Disponibilità di camere a 2-3-4-5 posti letto con bagno privato.

Dove mangiare a Gambassi Terme

Se decidete di pernottare all’Ostello di Sigerico, conviene fermarsi anche per la cena (16 euro) perchè il centro di Gambassi dista 1 km circa. Per cena abbiamo mangiato una pasta al pomodoro per primo, frittata, bruschetta e insalata per secondo.

Ostello di Sigerico
lo trovate lungo il cammino a circa 1 km da Gambassi Terme (è ben segnalato)

Gambassi Terme-San Gimignano

14 km

Dove mangiare a San Gimignano

D’obbligo l’aperitivo a fine tappa al Divinorum Wine Bar situato lungo le mura (Via degli Innocenti 21) con una vista mozzafiato sul panorama. Se avete voglia di sorseggiare un calice di vernaccia di San Gimignano, insieme a una buonissima bruschetta con la porchetta, contemplando la natura, ve lo consiglio.

Per la cena non c’era molta scelta a causa della chiusura settimanale, ma ci siamo trovate molto bene in una piccola trattoria consigliata da persone del posto: il Rigoletto, subito fuori le mura in via Roma 23, a pochi passi da porta San Giovanni. Vi consiglio di prenotare e di chiedere il tavolo con vista. Tagliata di carne ottima.

Dove dormire a San Gimignano

A San Gimignano abbiamo dormito alla Foresteria del monastaero di San Girolamo, dove ci ha accolto sorella Maddalena. Per via delle restrizioni del covid, la nostra camera prevedeva 4 posti letti con bagno privato, ma ci abbiamo dormito solamente in due.

  • 30 € a persona camera doppia con bagno privato.

Pulito ed essenziale, ma sulla Via Francigena è sufficiente un letto comodo per dormire e poco altro. Vista meravigliosa sulla campagna circostante.

San Gimignano-Colle Val d’Elsa

15 km

La tappa 32 San Gimignano-Monteriggioni è una delle più impegnative della Via Francigena. Abbiamo deciso quindi di dividerla a metà e fare la variante a Colle Val d’Elsa. A posteriori direi che è stata una buona scelta. Sia perchè era il primo giorno, quindi abbiamo preso confidenza con la gestione del cammino, sia perchè arrivare a Monteriggioni è stato davvero impegnativo (complice sicuramente il caldo).

Dove mangiare a Colle Val d’Elsa

A Colle Val d’Elsa abbiamo mangiato su una bellissima terrazza panoramica al ristorante/osteria L’Angolo di Sapia, un ristorante gestito da due giovani fratelli molto gentili. Abbiamo mangiato molto bene.

Dove dormire a Colle Val d’Elsa

A Colle Val d’Elsa abbiamo dormito al Convento di San Francesco, bellissima struttura immersa nel verde con vista sull’antico borgo di Colle Val d’Elsa. Credo fossimo gli unici ospiti. Abbiamo dormito in due in una camera da 4 con bagno privato.

  • 15 € a persona camera da 4 uso doppia (per restrizioni Covid) con bagno privato

Colle Val d’Elsa-Monteriggioni

16 km

Questa tappa è stata credo tra le più faticose di tutto il nostro cammino (e per fortuna l’abbiamo spezzata a metà!), ma anche una delle più belle. Nel primo tratto abbiamo abbandonato la via ufficiale, per percorrere il Parco Fluviale d’Elsa, cosa che vi consiglio di fare assolutamente. E’ stato bellissimo!

Per arrivare all’ingresso del Parco fluviale abbiamo seguito le indicazioni con google map e chiesto ad alcuni passanti. Percorrere questo parco è stato bellissimo. Alla fine del parco, vi ritroverete a pochi metri dal percorso ufficiale della via Francigena. Respirate a pieni polmon e godetevi la frescura del parco, perchè poi arrivare a Monteriggioni sarà impegnativo, ma ricco di soddisfazioni. L’ultima salita vi farà dannare… ma varcare le mura di Monteriggioni ha un sapore quasi epico!

Dove mangiare a Monteriggioni

Anche la cena al Ristorante Le Torri di Monteriggioni è stata squisita. Io ho optato per il Menu del Pellegrino Canterbury (18 € con credenziale):
carpaccio di petto di oca affumicato con scaglie di parmigiano e vinaigrette all’aceto balsamico
Pici al pesto senese di dragoncello e pomodorini

Dove dormire a Monteriggioni

A Monteriggioni abbiamo dormito all’Ostello Casa Vacanza il Campo proprio nella piazza centrale in fianco alla chiesa. C’è un bel giardino per riposarsi e cucina in comune.

  • 63 € stanza doppia con bagno privato

Monteriggioni-Siena

21 km

A Monteriggioni il bar apre verso le 8, quindi se partite presto dovreste organizzarvi la sera prima oppure potete fare come noi: siamo partite verso le 6.30 e dopo 5 km di cammino abbiamo incontrato il punto ristoro La Villa gestito da Marcello: qui la colazione è abbondante, dolce o salata, fatta con prodotti home made (offerta libera). Dopo questa colazione e due chiacchere con Marcello, sarete pronti per affrontare i numerosi km che vi divono da Siena (attenzione perchè poi non ci saranno più punti di ristoro, tranne una fontanella appena fuori Siena).

Dove mangiare a Siena

A Siena ci è stata consigliata l’Antica Trattoria Papei, nella bellissima piazza del mercanto, poco distante da Piazza del Campo. Eravamo stanchissime, ma abbiamo molto apprezzato la buonissima fettunta al lardo e l’ottima costata!
Anche a Siena i bar aprono tardi al mattino, ma appena fuori Porta Romana, proprio sul tragitto della Via Francigena, trovate l’alimentari-gastronomia-bar in via Girolamo Gigli che apre al mattino verso le 7. L’alimentari è gestito da due sorelle gemelle molto simpatiche; qui potete fare una buona colazione prima di affrontare le fatiche della giornata.

Dove dormire a Siena

A Siena abbiamo dormito a pochi passi da Piazza del Campo, presso la Casa Vacanza Il Campo, un mini appartamento con due camere da letto e bagno privato. Possibilità anche di fare lavatrice+asciugatrice per pochi euro.

  • 63 € mini appartamento con bagno privato

Siena-Ponte d’Arbia

26 km

La tappa di Ponte d’Arbia è stata una delle più impegnative: purtroppo, a 5 km dalla meta, non ci siamo accorte di una deviazione (ci siamo un pochino distratte); quando abbiamo scoperto di aver sbagliato strada, avevamo percorso 4 km. A quel punto siamo dovute tornare indietro alla deviazione mancata, percorrendo così 8 km in più rispetto al totale della giornata. Gli ultimi 5 km sono stati interminabili: sotto il sole cocente, Ponte d’Arbia sembrava non arrivare mai. eravamo in preda alla disperazione.
Dopo 11 ore abbondanti di cammino siamo arrivate, completamente distrutte, a Ponte d’Arbia.

Dove mangiare a Ponte d’Arbia

A Ponte d’Arbia c’è un’unico ristorante/pizzeria, quindi la scelta è d’obbligo. Per fortuna era in fianco al nostro affittacamere, quindi abbiamo percorso solo pochi metri. Io ero talmente stanca che non ce la facevo nemmeno a leggere il menu. Ho optato molto semplicemente per una pizza con le verdure.

Dove dormire a Ponte d’Arbia

A Ponte d’Arbia abbiamo dormito presso la Casa del Pellegrino – affittacamere Martelli. Ci ha accolto il sig. Martelli, toscano doc, gran chiaccherone e grande conoscitore della Via Francigena. La colazione è stata abbondante con una buonissima torta fatta per noi dalla signora Martelli. Stanze pulite, casa molto accogliente proprio sul fiume. Prezzo basso. Consigliato!

  • 40 € camera doppia con bagno privato, colazione inclusa

Ponte d’Arbia-San Quirico d’Orcia

26 km

Partenza verso le 7 del mattino, abbiamo raggiunto Buonconvento senza troppe difficoltà dove abbiamo incontrato altri pellegrini: Emilio, Francesco (detto il Mancio) e Ale: un calabrese, un pugliese e un siciliano, torinesi di adozione e grandi camminatori (Emilio ha percorso vari cammini, tra cui quello di Santiago in soli 32 giorni!). Trascinati da Emilio, il cammino fino a San Quirico è stato senz’altro meno pesante del previsto. Incredibile come la forza del gruppo possa essere di grande sostegno.

Dopo 9 ore e 30 minuti di cammino siamo arrivati nella bellissima San Quirico d’Orcia.

Dove mangiare a San Quirico d’Orcia

Il sig. Martelli ci ha consigliato la Trattoria Osenna dove abbiamo mangiato benissimo. Consigliati i pici con asparagi, fave e pecorino… divini!

Dove dormire a San Quirico d’Orcia

Non vi segnalo il pernottamento perchè, nonostante la sistemazione fosse molto carina, ma ha presentato dei difetti: lontano dal centro dove si cenava (e dopo 9 ore di cammino, percorrere anche solo pochi km per andare a cena è devastante!), poca disponibilità del proprietario, non ci ha rilasciato nessuna ricevuta di pagamento.

San Quirico d’Orcia-Gallina

16 km

La tappa San Quirico d’Orcia-Radicofani è lunga più di 30 km e in realtà è molto impegnativa perchè presenta un dislivello di circa 1.000 metri. Abbiamo così deciso di dividerla in due parti (che sono state impegnative ugualmente!) anche sotto consiglio del sig. Martelli che la Via Francigena l’ha percorsa due volte! Siamo partite da San Quirico alle 6.30 del mattino e dopo circa 5 km siamo arrivate nella fiabesca Bagno Vignoni, dove abbiamo fatto colazione ai bordi dell’antica piscina termale.

Anche questa tratta dal punto di vista paesaggistico è stata meravigliosa. Dopo 7 ore e mezzo di cammino siamo arrivate in località Gallina, distrutte ma felici.

Dove mangiare a Gallina

A Gallina c’è un bar e un ristorante che però faceva solo servizio d’asporto per problematiche Covid. Abbiamo quindi mangiato nel giardino del nostro ostello in compagnia degli altri pellegrini.

Dove dormire a Gallina

A Gallina abbiamo dormito nell’ostello La Vecchia Posta (Via Cassia 43) gestito da Michela, gentile, simpatica e molto disponibile. L’ostello è molto pulito e accogliente con sala cucina in comune. Consigliato. Qui abbiamo incontrato Andrea, che già avevamo incontrato lungo il cammino, e con il quale abbiamo percorso l’ultimo tratto per Radicofani, Luigi che percorreva la francigena in bicicletta, una ragazza ligure con problemi muscolari e che il giorno dopo avrebbe raggiunto Radicofani con il bus perchè non ce la faceva fisicamente e una signora emiliana che stava percorrendo la francigena in macchina (si, è possibile percorrere la francigena a piedi, in bicicletta e in auto).

  • 45 € camera matrimoniale con bagno in comune

Gallina-Radicofani

17 km

La tappa verso Radicofani è molto impegnativa. Ad essere sincera però è stata meno drammatica del previsto. Sarà che l’abbiamo percorsa con Andrea che ci ha sostenuto e motivato, sarà che avevamo fatto sosta a Gallina… insomma, la mitica Radicofani è stata raggiunta senza troppi problemi.

Dove mangiare a Radicofani

Siamo arrivati a Radicofani e tutti i ristoranti o alimentari erano chiusi. Siamo passati casualmente davanti alla Macelleria Rossi dove abbiamo mangiato il panino con la porchetta più buono del mondo, cotta in un antico forno a legna. Mi raccomando: se arrivate a Radicofani, dovete assaggiare questa prelibatezza. Chiedete e tutti sapranno indicarvela perchè è famosissima in zona.

Per quanto riguarda la cena invece abbiamo mangiato nell’agriturismo dove abbiamo pernottato (leggi sotto): cena squisita e deliziosa sotto i grandi alberi con paesaggio sulla Val d’Orcia.

Dove dormire a Radicofani

L’ultima sera abbiamo deciso di concerderci un regalo: pernottamento in un agriturismo con piscina per riposare dalle fatiche di tutto il nostro cammino. L’agriturismo La Selvella si trova lungo la Via Francigena a 4 km di distanza da Radicofani. Arrivate quindi a Radicofani, e dopo aver mangiato il nostro panino con la porchetta, siamo tornate indietro: questa volta però, essendo conclusa la nostra Via Francigena, abbiamo chiesto un passaggio lungo la via (!). L’agriturismo si trova immerso nel verde e nel silenzio della Val d’Orcia, tutto è estremamente curato, le camere/appartamenti bellissimi, cena deliziosa, colazione abbondante. Consigliato anche per il week end.

  • 177 € camera matrimoniale La Romantica, colazione e cena incluse
    Agriturismo La Selvella
    tel. 0578 55555 – cell. 348 720 1546

Al mattino dopo una colazione super abbondante, è arrivato il nostro driver Iuri (un mito) che ci ha accompagnato in stazione a Siena per tornare a casa.


Transfer


Iuri Nutarelli – cell. 389 9230556
macchina pulitissima, guida perfetta (e ve lo dico io che ho difficoltà a viaggiare in auto), gentile e molto disponibile. Se siete tra Toscana, Umbria e Lazio, contattatelo.
Io avevo dimenticato i miei occhiali da sole, comprati a Monteriggioni, a Ponte d’Arbia. Ero molto dispiaciuta perchè mi piacevano moltissimo. Iuri si è offerto di andare a recuperarli e successivamente me li ha spediti a casa. Davvero un gesto molto carino!

Sono stata nominata Ambassador dall’organizzazione Via Francigena per il progetto Road to Rome 2021

via francigena

Di cosa si tratta? Vi racconterò tutto molto presto! Intanto continuate a seguirmi sulla mia pagina Instagram perchè a settembre sarò ancora in cammino!

Per avere informazioni di carattere generale (come preparare lo zaino, quale tratta percorrere, ecc.) cliccate sul bottone qui sotto.