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La Via Francigena, consigli utili

via francigena consigli

Seconda stella a destra, questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Poi la strada la trovi da te
Porta all’isola che non c’è

Edoardo Bennato

Che cos’è la Via Francigena

La Via Francigena è un’antica via di pellegrinaggio che consentiva ai pellegrini provenienti dal nord di attraversare la Francia e arrivare a Roma per commemorare la tomba di San Pietro. Alcuni poi proseguivano verso la Puglia per imbarcarsi a Santa Maria di Leuca e proseguire il pellegrinaggio fino  in Terra Santa.

Il nome Francigena sta appunto ad indicare la via, ossia la strada che i franchi percorrevano per raggiungere Roma e Gerusalemme.

La Via Francigena inizia a Canterbury, arriva dopo circa 30 km a Dover (2 tappe) e attraversa la Francia (47 tappe),  la Svizzera (11 tappe) e arriva a Roma; il tratto italiano è suddiviso in 45 tappe; parte dal San Bernardo e termina a Roma.

via francigena

Come e dove nasce la Via Francigena

L’inizio della Via Francigena parte da Canterbury perchè la prima testimonianza scritta di pellegrinaggio risale al 1.000 d.c. circa per mano dell’arcivescovo di Canterbury Sigerico: il suo diario di viaggio ha permesso di ricostruire la via di pellegrinaggio fino a Roma; la Via Francigena viene anche chiamata infatti itinerario di Sigerico.

Dopo l’anno 1.000 D.C. la pratica del pellegrinaggio si diffonde sempre di più; tre i luoghi della cristianità più importanti: Santiago de Compostella, Roma e Gerusalemme. La Via Francigena diventa uno snodo importante: viene percorsa verso sud per i pellegrini che da nord sono diretti verso la Terra Santa e verso nord per i pellegrini che da sud sono diretti a Santiago.

Dove passa la Via Francigena in Italia

La Via Francigena di Sigerico attraversa 5 regioni nel tratto italiano: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

Nel 2019 è stata inaugurata anche la Via Francigena del Sud, 900 km che da Roma arrivano fino a Santa Maria di Leuca (itinerario burdigalense perchè ricostruito in base agli scritti di un anonimo pellegrino originario di Burdigala, l’attuale Bordeaux).

tappa 34, da Siena a Ponte d'Arbia
tappa 34, da Siena a Ponte d’Arbia

Com’è organizzata la Via Francigena

La Via Francigena è divisa in tappe; la più corta è lunga 15 km, la più lunga 32 km. Nulla vieta però, ovviamente, di accorpare o dividere le tappe in base al proprio tempo e alle proprie possibilità fisiche. Ognuno può “modellare” il cammino in base alle proprie esigenze. L’importante è verificare, tramite il sito ufficiale o l’app per smartphone, l’esistenza di alloggi dove trascorrere la notte.

Per dormire ci sono strutture convenzionate con la Via Francigena, generalmente ostelli e strutture religiose (monasteri e conventi), oppure è possibile anche trovare B&B o alberghi. Chiaramente a Siena o a Roma avrete un ventaglio maggiore di possibilità rispetto a Radicofani o Monteriggioni.

Io ho scelto di pernottare nelle strutture di accoglienza pellegrina tranne l’ultimo giorno a Radicofani, dove io e Ilaria, la mia compagna di avventura, abbiamo deciso di festeggiare il completamento del nostro cammino in un bellissimo agriturismo con piscina immerso nel verde (vi rimando al post sul mio itinerario per maggiori dettagli).

Durante il cammino potete trovare anche dei punti di ristoro o delle fontanelle (poche): negli itinerari del sito e dell’app comunque è tutto segnalato. Vi consiglio di verificare con attenzione, così saprete come gestire l’acqua durante il tragitto.

via francigena a piedi

La Via Francigena può essere percorsa a piedi e in bicicletta: sul sito ufficiale trovate le mappe per entrambe le soluzioni. Lungo il  percorso incontrerete anche la segnaletica per percorrerla in auto o a cavallo.

La segnaletica lungo la Via Francigena

La Via Francigena è ben segnalata. Ci sono indicazioni lungo il percorso, sia per chi la percorre a piedi, sia per chi la percorre in bicicletta. Ad ogni bivio troverete sicuramente un cartello che indica la via. Anche il tragitto è comunque segnalato o con il simbolo del pellegrino o con i colori bianco e rosso e VF. Prestate attenzione perchè talvolta ci sono dei semplici adesivi attaccati sui pali stradali.

Se avete paura di perdervi, state tranquilli… le indicazioni ci sono sempre e comunque; per sicurezza, scaricate l’app ufficiale perchè contiene le mappe interattive con GPS: in qualsiasi momento potrete verificare se siete sul sentiero giusto.

Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero.
– Che strada devo prendere? – chiese
– Dove vuoi andare?
– Non lo so – rispose Alice
– Allora – disse lo Stregatto – non ha importanza

L. Carrol
segnavia lungo la via francigena
segnavia lungo la via francigena

Io e Ilaria una volta non abbiamo visto un’indicazione (era uno sterrato in discesa a 5 km per Ponte d’Arbia) e abbiamo proseguito lungo la strada principale che però ci stava portando completamente fuori strada e abbiamo percorso così 4 km per niente. A quel punto siamo dovute tornare indietro (altri 4 km) e abbiamo imboccato finalmente il bivio che avevamo mancato. Siamo state però un po’ distratte, ma è stata l’unica volta! Controllate comunque una volta in più piuttosto che una in meno, perchè noi poi siamo arrivate a Ponte d’Arbia distrutte e gli ultimi 5 km non finivano mai!

La Via Francigena può essere indifferentemente percorsa nelle due direzioni: verso nord (da Roma verso Aosta) e verso sud (da Aosta verso Roma).

La credenziale. Cos’è e come acquistarla

La credenziale è il passaporto del pellegrino che testimonia l’avvenuto cammino. Ad ogni tappa le strutture convenzionate di accoglienza (sia ostelli che punti di ristoro) vi metterano un timbro. Ricordate di far aggiungere la data accanto al timbro così poi vi ricorderete il giorno esatto in cui avete percorso  quel tratti.

la credenziale

Nella maggior parte delle strutture convenzionate per il permonattamente è necessario essere in possesso della credenziale

Con la credenziale del pellegrino potrete avete diritto a uno sconto del 10% sui treni regionali di Trenitalia lungo le tratte della Via Francigena. La credenziale si acquista comodamente online.

Se arrivate a Roma, presso gli uffici della Sagrestia di San Pietro, presentando la credenziale timbrata che dimostra che avete percorso gli ultimi 100 km a piedi (o 200 in bicicletta) riceverete il Testimonium (il corrispettivo della Compostela) che certifica l’avvenuto pellegrinaggio a Roma.

La Via Francigena può essere percorsa da soli?

La mia Via Francigena era prevista in solitaria. Poi, istintivamente, ho chiesto alla mia amica Ilaria di accompagnarmi, la quale ha accettato con grande entusiasmo, nonostante alcuni dubbi sulla possibilità di portare a termine il cammino.

Dopo questa mia esperienza posso dire che si, la Via Francigena può essere percorsa da soli. Lungo il cammino ho incontrato tanti pellegrini in solitaria. Non ci sono problematiche particolari… quello che puoi fare in due, puoi benissimo farlo da sola.

Tirando le somme, sono contenta di aver condiviso questa esperienza con la mia amica: i km sono tanti e molto più amplificati e difficoltosi rispetto allo stesso numero di km che si possono percorrere in un parco cittadino (10 km in città non sono assolutamente equiparabili a 10 km della Via Francigena), quindi ci si può supportare a vicenda nei momenti di difficoltà.

L’unico momento in cui da sola avrei avuto un po’ di paura è stato quando ci hanno attraversato la strada 4 cinghiali: eravamo in messo alla campagna della Val d’Orcia, da sole, senza nessun aiuto nelle vicinanze o possibilità che arrivasse qualcuno. La paura comunque l’ho avuto ugualmente, ma in due ci siamo fatte coraggio e abbiamo proseguito.

tappa da San Quirico d'Orcia a Radicofani
tappa da San Quirico d’Orcia a Radicofani

Come ci si allena per la Via Francigena?

La logica vi porterà da A a B.
L’immaginazione vi porterà dappertutto.

A. Einstein

Ho letto da qualche parte che non ci si può allenare realmente per la Via Francigena. E sono d’accordo. E’ impossibile replicare le condizioni a casa. L’unico allenamento possibile secondo me è la motivazione. La motivazione che ti spinge ad affrontare il cammino, ti aiuta ad arrivare ogni sera a fine tappa e il giorno successivo a rimetterti in cammino. Il difficile è camminare 8 ore al giorno con il peso dello zaino sulle spalle, sotto il sole, con pochissima acqua. Così ogni giorno.

Certo, essere allenati, serve. Aiuta secondo me ad avere meno problemi fisici, ma vi assicuro che la sera anche i camminatori più esperti, anche le persone che a casa camminano o corrono 10 km tutti i giorni, arrivano a sera distrutti. Lungo il cammino ho incontrato una ragazza che a casa cammina ogni giorno 10 km, ma è arrivata a San Quirico zoppincante per uno strappo al polpaccio. Il giorno dopo ha preso l’autobus per Radicofani perchè a piedi non ce la faceva.

Non voglio demotivarvi, anzi. Dico invece: partite! Non rimandate per essere adeguatamente allenati.
La mia amica Ilaria non si allena, non va in palestra e usa sempre la macchina. Eppure ce l’ha fatta! A differenza mia ha avuto più dolori fisici e poi è stata penalizzata da una forte dermatite, ma ce l’ha fatta!

Io pratico pilates 1/2 volte a settimana. Ogni tanto cammino a passo sostenuto nel parco, sono una persona abituata a usare poco la macchina, cammino molto e non uso mai l’ascensore. Ecco, questa è la mia attività fisica. L’unico allenamento specifico che ho fatto prima di partire riguarda le scarpe (ve lo spiego nel prossimo paragrafo).

E comunque la Via Francigena si può spezzare in base alle proprie esigenze. Non è detto che si debbano fare per forza 30 km: potete suddividere le tappe anche in due parti se lungo il percorso ci sono strutture per dormire.

Quali scarpe indossare per camminare sulla Via Francigena?

Le scarpe, insieme allo zaino, sono fondamentali. Non sottovalutatele. Le avrete ai piedi 8/9/10 ore al giorno. Servono delle scarpe da comode e adatte. Io ho usato delle scarpe da trail running fantastiche (grazie alla mia amica Ari che mi ha fatto questo bellissimo e utilissimo regalo). Insieme a delle buone scarpe dovrete avere assolutamente anche delle calze da trekking (quelle con il rinforzo sui talloni e sulle punte).

Banditi assolutamente gli scarponcini alti da montagna.

Una settimana prima di partire ho indossato le scarpe con le calze da trekking almeno 8 ore al giorno facendo delle pause ogni tanto e ho iniziato a idratarmi i piedi con la vasellina prima di indossarle (se vuoi vedere quali scarpe ho usato, clicca sul bottone qui sotto)

Purtroppo ho avuto una piccola vescica, ma al primo avvisaglio ho messo il compeed (fondamentali!). Le vesciche arrivano quasi a tutti, anche ai camminatori più esperti. Io sono stata fortunata perchè ne ho avuto solo una, ma ho incontrato pellegrini che ne avevano anche cinque! Ilaria invece non ne ha avute!

Durante il cammino seguivo questo rituale: al mattino prima di indossare le scarpe mettevo abboandante vasellina su tutto il piedo (anche tra un dito e l’altro). A metà percorso facevamo una breve sosta di circa 20 minuti, mi toglievo le scarpe e le calze e facebo arieggiare i piedi. Prima di ricominciare a camminare rimettevo la vasellina. La sera dopo la doccia ancora vasellina o crema defaticante (una farmacista lungo la via ci aveva regalato dei campioncini che si sono rivelati ottimi).

Lo zaino per la Via Francigena. Cosa portare

Saper preparare lo zaino è fondamentale. Non avrei mai immaginato che il peso dello zaino potesse influire così tanto. Io sono riuscita a ridurre al massimo il peso (solo 5 kg!), ma vi assicuro che è stato faticoso ugualmente. Dopo i primi due giorni di cammino ho avuto un dolore abbastanza persistente alla spalla (ho scoperto che quasi tutti ce l’avevano). Temevo di rimanere bloccata, allora ho iniziato a imbottirmi di tachipirina: alla mattina e alla sera. Gli ultimi giorni è andata meglio.

Io ho fatto un errore: la capacità del mio zaino era di 50 lt (troppo!), ma prima di partire non sapevo tutti i trucchi del mestiere 😉

Ora partirei con uno zaino da 38/40 lt.

Portatevi davvero l’essenziale. Io ho diviso tutto in sacchetti di plastica trasparente così che fosse facile recuperare qualcosa in caso di necessità (avevo la busta per i pantaloni, quella per le t-shirt, per i medicinali, ecc.). Lo zaino non dovrebbe essere maggiore del 10% del proprio peso. Alla fine il mio zaino pesava 5 kg (zaino vuoto 1,7 kg). Non appesantitelo, mi raccomando, perchè camminare con tanti kg addosso è massacrante.

Vi scrivo nel dettaglio il contenuto del mio zaino.

Io sono partita con abbigliamento tecnico che poi ho usato la sera per andare a cenare (tenete conto che era il mese di giugno e faceva caldissimo)

  • pantalone lungo leggerissimo antivento
  • ciabatte in plastica con fascione (da usare anche per la doccia) – ho preferito queste e non le infradito perchè le semplici infradito hanno la pianta troppo pianta e secondo me non vanno bene la sera quando i piedi sono stanchi
  • maglietta manica corta
  • slip + reggiseno
  • occhiali da sole

Oltre a queste cose che indossavo, nello zaino ho messo:

Abbigliamento

  • scarpe trail running
  • 1 maglia tecnica leggermente felpata a manica lunga (che usavo la sera quando era freschino)
  • 1 t shirt tecnica manica corta
  • 1 canotta di tessuto tecnico
  • 2 slip + 1 reggiseno
  • 2 calze trekking + 1 calzina corta in cotone per far riposare i piedi la sera per non tenere a contatto piede stanco e plastica
  • k-way (da indossare anche la sera in caso di pioggia) + poncho antipioggia
  • cappello per sole

Bagno/Creme

  • sapone di marsiglia (per la doccia e per il bucato)
  • shampoo solido (io però vi consiglio di portare dei campioncini di shampoo in quantità esatta per il numero di giorni: sono più leggere e una volta usate, buttate)
  • filo per stendere con qualche molletta
  • salviette intime
  • 3 pacchetti di fazzoletti di carta
  • 2 confezioni di compeed e ago per bucare eventuali vesciche (sono arrivata a fine cammino senza nemmeno un compeed tra quelli che ho usato per la mia vescica e quelli che ho regalato a chi ne aveva bisogno), quindi portatene anche 3 – se avete le vesciche, non sono mai abbastanza!
  • crema protezione 50
  • stick labbra protezione totale (io ho problemi di herpes)
  • tachipirina o oki task
  • medicine personali
  • 1 tubetto di vasellina
  • deodorante in roll confezione plastica (più leggero)

Varie

  • credenziale
  • documento di identità
  • caricatore cellullare
  • power bank
  • borraccia

Se dovete scegliere uno zaino, oltre al peso dello zaino da vuoto, sarebbe bene avere delle tasche esterne laterali (per mettere la borraccia e prenderla facilmente durante il cammino senza dover togliere lo zaino) e la cerniera inferiore per poter aprire lo zaino dal basso senza doverlo necessarimanete svuotarlo.

In fondo allo zaino mettete le cose più pesanti con i sacchetti disposti in orizzontale e cercate comunque di tenere una certa simmetria nella disposizione del peso.

Mi sono resa conto che è importante sapere utilizzare bene i legacci perchè così lo zaino scaricherà il peso su questi e non sulla vostra schiena. Cercate su youtube come fare, perchè a mio avviso è molto importante.

Dove trovare informazioni sulla Via Francigena

Tutto quello che occorre sapere sulla Via Francigena lo trovate sul sito ufficiale. Informazioni utili, credenziale, mappe, elenco strutture convenzionate, ecc. c’è davvero tutto. Io avevo acquistato anche la guida cartacea, ma tutto quello che c’è nella guida, lo trovate sul sito. Vi consiglio inoltre di scaricarvi l’app della Via Francigena utile durante il cammino per orientarvi meglio.

Un’altra app utile per quanto riguarda le mappe interattive è quella di Sloway.

Ho scritto anche un post dove puoi trovare tutte le indicazioni dettagliate della mia tratta da San Gimignano a Radicofani. Se sei indeciso su quale parte percorrere, te lo consiglio davvero, è stupendo e a detta di molti è uno dei tratti più bello della via Francigena.