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Dove mangiare alle isole Fær Øer

isole Faroe

Dove sono le Isole Faroe

Le Isole Faroe sono composte da 18 isole nel bel mezzo dell’oceano atlantico del nord, a metà strada tra l’islanda e la Norvegia. Ci sono più pecore che uomini (in totale contano 50.000 abitanti e 100.000 pecore). Il tempo pare fermarsi quando sei li. Scorre lento. Forse perchè non è mai buio completamente. Il sole (in luglio) tramonta verso le 23.30 e sorge verso le 3.30.

Sono isole fuori dal tempo, eppure su tutti gli autobus pubblici è possibile pagare con il bancomat. Sono fuori dal tempo, eppure ci sono 2 tunnel sottomarini che collegano le isole principali. I tunnel sottomarini sono stati necessari perchè così chi si sposta da un’isola all’altra non è soggetto alle condizioni meteo. Non ci sono alberi, perchè c’è troppo vento e non riescono a crescere. In realtà non coltivano nulla: c’è troppo vento e quindi non cresce nulla. E piove sempre.

Solo due isole sono completamente disabitate. Su altre ci sono solo una ventina di persone. Eppure c’è la scuola su ogni isola. I primi anni i bambini a scuola studiano solo il faroese. Poi introducono il danese. Poi l’inglese.
Non vendono alcool nei supermercati (solo a qualcuno è concesso) e non trovi una birra nemmeno al bar. Solo succhi e bibite analcoliche (quando sono atterrata all’aeroporto in effetti mi sono chiesta perchè uscissero in tanti dal duty free con scorte di birra e vino – l’ho capito poi). Non chiudono le porte a chiave. Non c’è delinquenza. La maggior parte dei tetti delle abitazioni è ricoperta di erba (ottimo isolante pare).

Il rumore del vento

Non si sentono cellulari suonare. Non me lo sono spiegata perchè… i cellulari alle Isole Faroe non suonano.
Esportano salmone, la loro principale attività. Per il resto, importano tutto, perchè a parte il salmone e le pecore, non hanno nulla. Un giorno siamo stati su un’isola di 150 abitanti. Vediamo, a picco sul mare, una architettura bellissima di recente costruzione: linee contemporanee, essenziali e pulite, ma con i tradizionali tetti in erba. Una vista magnifica dai quei finestroni. Fortunati quelli che vivono qui – abbiamo pensato. Era una struttura che ospitava anziani.
Sono fuori dal tempo, eppure alcune isole sono collegate tra loro da un servizio pubblico di elicotteri. Lo stesso tragitto in bus costa l’equivalente di 13 euro, in elicottero 20 euro.
I colori predonominanti sono il verde dei prati (c’è verde ovunque) e l’azzurro del cielo e del mare. Persino quando il cielo è grigio, pieno di nuvole, è bello. Cammini, cammini, cammini e senti il rumore del vento. e senti il vociare dei gabbiani. Con intorno il verde dei prati e l’azzurro del cielo e del mare.

 

Mangiare alle Isole Faroe

Mangiare alle Isole Faroe può rivelarsi un’esperienza “particolare”. Abbiamo cenato nella capitale da Barbara Fish House, location bellissima (i camerieri vestiti con abiti tipici faroesi) e accogliente. Abbiamo mangiato un’ottima zuppa di pesce (non chiedetemi cos’altro ho mangiato, perchè non lo so esattamente… o meglio, quando ho chiesto spiegazioni, ho preferito non sapere!).
Segnalo anche, all’epoca del mio viaggio (luglio 2017), la presenza nella capitale di un ristorante stellato, tale Koks. Pare che il giovane chef Andrias Ziska, ogni mattina, vada a raccogliere licheni, erbe spontanee, alghe e fiori, contorni dei suoi piatti a base di  carne di pecora essiccata e fermentata (i miei figli si sono rifiutati di andarci e io non ho insistito!).
Pare anche che il ristorante sia incantevole. Fuori città, su una scogliera, in mezzo al nulla.